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20 dic 2019

Qi4M: l’Intelligenza Artificiale al servizio degli investimenti sostenibili

Qi4M

La finanza sostenibile ha un nuovo strumento per sviluppare portafogli etici e responsabili. Con un algoritmo è possibile individuare i titoli su cui investire rispetto al loro ESG (Environment, Social, Governance) rating con un rendimento sempre superiore al benchmark di mercato. Con tecniche di Intelligenza artificiale (AI) una startup tutta italiana Qi4M (basata a Roma) ha ottenuto da Invitalia un finanziamento di circa 900.000 euro, che si vanno ad aggiungere agli oltre 600.000 euro raccolti da soci privati per un totale che supera 1,5 Milioni di euro di investimenti.

Qi4M ad oggi già vanta collaborazioni con player importanti della finanza globale con cui ha intrapreso progetti di innovazione ad alto impatto. Il capitale, tuttavia, sarà necessario per accelerare questo processo attraverso l’assunzione di nuovi ricercatori e sviluppatori, giovani come i suoi founder: Luca Dell’Anna (35 anni), Oksana Ustenko (28), Adamo Gaetano (30), Marco Napolitano (30), Federico Giordani (26) e Valeria Barybina (22). Vittorio Carlei, Founder di Qi4M e docente LUISS:

“L’esperienza di Qi4M conferma che i “cervelli” italiani non sono tutti in fuga. Qi4M infatti nasce da un desiderio diffuso di innovare in un contesto sfidante come la finanza quantitativa, mettendo giovani talenti al servizio di un’innovazione che abbia un forte impatto sociale e promuovendo una nuova cultura finanziaria, digitale, intelligente e sostenibile.”

Il link tra la start up romana e Invitalia è avvenuto grazie all’iniziativa “Investing for GOOD”, promossa ItaliaCamp e Università Luiss, che alla sua 2° edizione avvicina gli studenti di Economia e Management ai temi della finanza di impatto e sensibilizza le nuove generazioni sui temi dell’impatto sociale, economico e finanziario che tutte le organizzazioni possono generare. Fabrizio Sammarco, Amministratore Delegato di ItaliaCamp e Coordinatore del Laboratorio:

“Il risultato raggiunto con il finanziamento di Qi4M dimostra come il ruolo del Laboratorio vada oltre la didattica, dimostrando che il passaggio dalla teoria all’economia pratica, è davvero breve. Si fa così spazio un mercato nuovo d’innovazione che seleziona idee e progetti per la loro capacità di “far del bene” a comunità e territori. Ecco spiegato il titolo e le finalità del nostro laboratorio che intende dimostrare che è possibile “Investire sul Bene” generando sia ritorni finanziari per investitori che impatti economici positivi per i suoi destinatari o utilizzatori. Esistono, infatti, dei “beni” che prendendo la forma di specifici progetti e idee sono in grado di fare del “bene”, l’importante è perservare e credere nella direzione intrapresa facendosi accompagnare dalle persone giuste.”

La startup Qi4M, attiva dal 2017 è stato uno dei progetti selezionati per fare da case history dell’ultima edizione dell’”Investing for GOOD” come caso di analisi per le attività in aula degli studenti. Il laboratorio organizzato da Luiss e ItaliaCamp prevede, infatti, momenti teorici, realizzati con il contributo di rappresentanti di aziende e istituzioni, e attività pratiche durante le quali gli studenti svolgono il ruolo di analisti col supporto di esperti del settore. Domenico Arcuri, Amministratore Delegato di Invitalia, partner del laboratorio, sottolinea l’importanza e l’attualità della finanza sostenibile e dell’impact investing:

“I criteri SRI (socially responsible investing) e di impact investing non sono una moda del momento, ma una condizione ormai consolidata per orientare le scelte di investimento verso l’obiettivo della sostenibilità globale. Realizzare azioni concrete per consentire al settore finanziario di sfruttare il vasto potere dei mercati dei capitali nella lotta ai cambiamenti climatici, nella promozione della sostenibilità e tenendo conto dell’impatto sociale e culturale: sono priorità indiscusse per il nostro Paese e per l’Europa e l’esperienza di Investing for good ne è parte integrante. Investing for good è a mio avviso un momento formativo ed educativo importantissimo per un obiettivo di cui è ormai universalmente riconosciuta la centralità e, forse, l’imprescindibilità ma per il quale è necessario concentrare ancora molti sforzi ”.

La prossima edizione del Laboratorio partirà a marzo 2020 e sarà possibile candidarsi rispondendo alla CALL a questo link. L’Investing for GOOD Lab, secondo le parole di Giovanni Lo Storto Direttore Generale Luiss, si conferma:

“Un progetto che, grazie alla collaborazione con Italia Camp e alla sinergia tra accademia, imprese e investitori, offre agli studenti l’opportunità di accelerare spunti imprenditoriali in start-up innovative, per generare valore aggiunto per la comunità e i territori, goal fondamentale nella Terza Missione della nostra università”.