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01 feb 2020

ItaliaCamp lancia il modello “Italia Team” con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Aperta la chiamata pubblica per selezionare aziende, istituzioni e cittadini con l’obiettivo di comporre gli Italia Team che si occuperanno di realizzare 7 Progetti Paese

Italia Team Sammaco

Fiumicino 01.02.2020 –  “Insieme per il Paese” è stato il claim dell’evento organizzato per il decennale di ItaliaCamp e condiviso dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte nel suo intervento a conclusione dei lavori: “Non si vince da soli, ma con la collaborazione di tutti. Lo spirito che anima il Governo lo vedo nella vostra sollecitazione a valorizzare il lavoro insieme per il bene non dei singoli o delle parti, ma dell’Italia. Così come in questa direzione si muove la vostra proposta degli Italia team”.

Durante l’evento “Insieme: 10 anni per il Paese” svoltosi nella mattina di sabato primo febbraio presso l’aeroporto Leonardo Da Vinci, ItaliaCamp ha lanciato, alla presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il modello “Italia Team”: una chiamata pubblica rivolta ad aziende, istituzioni e cittadini con l’obiettivo di realizzare 7 Progetti attraverso i quali generare valore per il Paese.

 

I 7 progetti sono stati individuati da ItaliaCamp con il fine di generare, oltre a un ritorno economico, un impatto sociale e occupazionale, e per rispondere a problemi ancora irrisolti della società. Gli Italia Team coinvolgeranno cittadini per la risoluzione di un problema o lo sviluppo di un’opportunità progettuale mirando ad agevolare l’adozione e l’integrazione di soluzioni innovative attraverso l’implementazione di processi d’avanguardia e replicando comprovati casi di successo internazionali.

Fabrizio Sammarco (AD società ItaliaCamp) “Il modello si pone l’obiettivo di generare nuovo Valore per il Paese mettendo al centro del rapporto tra pubblico e privato le persone. Una proposta d’impatto aperta a tutti coloro che vorranno dare il proprio contributo per risolvere problemi ancora irrisolti della nostra società, sviluppare innovazioni e realizzare trasformazioni umane connesse all’uso di tecnologie sempre più avanzate. Insieme è la parola sintesi del decennio che si chiude ed è il miglior augurio che possiamo farci per il nuovo decennio che sia apre”

Leo Cisotta (Associazione ItaliaCamp) ha ripercorso questi primi 10 anni di attività di ItaliaCamp richiamando le sfide aperte dal gruppo fin dalla sua nascita generando 35,7 €/Mln d’impatto economico diretto, indiretto e indotto distribuito ai propri stakeholder di riferimento, mentre 23 €/Mln è l’impatto prodotto con la proposizione di idee che hanno portato allo sviluppo di nuove policy come la nascita della società a responsabilità limitata semplificata, una novità “rivoluzionaria” nel contesto normativo ed economico del nostro Paese.

È stato ricordato anche uno dei primi contributi offerti da ItaliaCamp in questi dieci anni appena trascorsi: la nascita delle srl semplificate. Un’idea lanciata da ItaliaCamp e che tra il 2011 e il 2018 ha consentito la nascita di 233mila nuove imprese a capitale zero, che nel tempo hanno fatturato più di 20 miliardi.

Il modello Italia Team è stato condiviso dalle aziende socie di ItaliaCamp Srl: Ferrovie dello Stato Italiane, Invitalia, Poste Italiane, RCS Mediagroup e Unipol sono intervenute durante l’evento rappresentate dai loro Amministratori Delegati che hanno rilanciato la loro adesione a ItaliaCamp, in particolare grazie alla mission che condividono con l’organizzazione sui temi della generazione di impatti sociali e dell’economia delle connessioni.

Il tema dell’impatto è stato affrontato da Gianfranco Battisti (Ferrovie dello Stato), in relazione alla realizzazione di hub territoriali di connessioni. Per Battisti si tratta di un “modello di sviluppo al quale come Gruppo ci ispiriamo non solo spinti dalla volontà di profitto economico ma finalizzato a favorire la realizzazione di progettualità di impatto sociale a beneficio del territorio in cui è situato generando quindi valore condiviso”.

Da 10 anni ItaliaCamp incentra la sua attività sull’economia delle connessioni e su questo approccio si è soffermato Matteo Del Fante (Poste Italiane) in particolare sul connubio tra Pubblico e Privato: “Poste Italiane crede fermamente nella collaborazione attiva tra attori pubblici e privati per rilanciare lo sviluppo sostenibile del Paese, puntando su ricerca e innovazione”.

La prospettiva futura dell’importanza degli impatti generati è emersa anche dall’intervento di Domenico Arcuri (Invitalia): “Cerchiamo di rendere sempre più conto ai nostri stakeholder non solo la corrispondenza tra obiettivi e realizzazioni (output), ma anche gli effetti diretti delle nostre attività (outcome); ma soprattutto degli effetti indiretti, più ampi e di più lungo periodo. Si tratta degli impatti sul benessere, sulla qualità della vita e sulla condizione di individui, gruppi sociali, comunità territoriali, paesi e – in molti casi – delle generazioni future”.

L’importanza del generare un ecosistema delle connessioni è stato un concetto rimarcato anche da Urbano Cairo (RCS): “Nessuna azienda è un’isola. Nessuna azienda può continuare a crescere se non è capace di interagire con il mondo che la circonda, se non è capace di capirlo e di proporre qualcosa – un prodotto, un servizio, un’idea – che sia utile per migliorarlo. Questo, in fondo, significa essere capaci di “rispondere alla domanda del mercato”.

Carlo Cimbri (Unipol) è invece intervenuto sull’atterraggio fisico delle connessioni, parlando dell’obiettivo di trasformare la sede di Piazza dell’Esquilino in un hub dove: “alta formazione, esperienza e contaminazione agiscono all’unisono come forze motrici dell’innovazione e della crescita. Un luogo che realizza il superamento delle vecchie divisioni tra fasi della vita e settori della società, dove realizzare trasformazione positiva. Un luogo dove si crea, si sperimenta, si cresce. Dove si costruisce il futuro, con le proprie mani”.

Al modello “Italia Team” e ai suoi sette progetti – ItaliaCamp Academy, Scuola dell’Umano, Alfabetizzazione Digitale, Hub di Connessione, Economia Carceraria, Officine Mezzogiorno, Italia d’impatto – si può partecipare attraverso la call pubblica attivata sul sito e rivolta a persone fisiche e giuridiche che potranno candidarsi fino al mese di maggio, quando verranno annunciate aziende, istituzioni e cittadini che hanno deciso di aderire e che sono stati selezionati.

 

Leggi qui il comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri.