06 set 2017

Brevetti: lo stato dell’arte dell’ultimo decennio

Pochi giorni fa è stata pubblicata un'analisi realizzata da Unioncamere Dintec, il consorzio per l'Innovazione Tecnologica costituito con lo scopo di valorizzare le potenzialità delle Camere di Commercio e sostenere le PMI, sullo stato dell'arte dei brevetti Made in Italy. È stato l'European Patent Office - l'Ufficio Brevetti Europeo - che ha stilato la lista dei brevetti UE degli ultimi dieci anni.

Dall'analisi sono emersi dei trend interessanti che possono rispondere con accuratezza a una serie di domande: quanti brevetti italiani vengono registrati? Su quali materie? Come sono distribuiti geograficamente? E tante altre... 

Il nostro Paese si posiziona quarto nella graduatoria europea, alle spalle di Germania (che brevetta 5 volte di più), Francia (il doppio) e Olanda, tallonati da Svezia e Spagna che stanno sempre più riducendo il divario. Interessante, a questo proposito - al fine di comprendere la reale capacità innovativa di un Paese, è analizzare il numero di brevetti prodotti per milione di abitanti: il risultato di questa classifica "ponderata" vede in prima posizione l'Olanda seguita da Svezia, Germania, Francia, Italia e Spagna.

Per quanto riguarda le materie interessate dalla produzione di brevetti, il fiore all'occhiello italiano è quello green: in quest ambito i brevetti sono aumentati del 22% negli ultimi 10 anni e che oggi rappresentano il 10% del totale. Si tratta di oltre 3.500 invenzioni che introducono innovazioni a basso impatto ambientale. Scendono invece del 60% quelli relativi alla Digital Economy e Communication che scivola dal sesto al diciottesimo posto.

La distribuzione geografica conferma lo storico triangolo Genova-Torino-Milano come motore trainante del Paese, seppur con un calo del 23%: una percentuale assorbita principalmente dalle altre regioni del Nord e del Centro. La provincia più innovativa è invece Treviso, seguita sul podio da Firenze e Parma.

L'analisi di Unioncamere Dintec mette quindi in luce una serie di trend sull'innovazione decisamente in linea con quanto abbiamo osservato da vicino nelle nostre call, tra cui Nice to meet you G7! progetto di open innovation dedicato, non a caso, alla "sostenibilità".