02 mag 2017

Mobilità sostenibile: le 10 città regine d’Europa

Il tema della mobilità sostenibile è sempre più all’ordine del giorno, sia nelle agende politiche che nel nostro lavoro: non a caso è proprio il fulcro di "Nice to meet you G7!" la seconda edizione del percorso di Open Government realizzato con il patrocinio del MIT e sotto gli auspici della Presidenza Italiana del G7

Investire economicamente e soprattutto culturalmente nella mobilità sostenibile infatti determina notevoli miglioramenti della qualità della vita dei cittadini. Proprio per questo, ci siamo chiesti: quali sono le 10 città del Vecchio Continente che più delle altre hanno deciso di affrontare questa sfida? 

10. Lubiana: la capitale della Slovenia negli ultimi 7 anni ha implementato la rete di piste ciclabili del 550%. 
9. Budapest: la città divisa dal Danubio può vantare 300 km di piste ciclabili e un servizio di bike sharing che conta circa 1.100 bici a disposizione in 76 stazioni. 
8. Helsinki: semplicemente dal proprio smartphone si potranno conoscere in modo integrato orari, tragitti, mezzi disponibili e pagare il servizio scelto. Obiettivo? Eliminare tutte le auto private entro il 2025. 
7. Oslo: è la città più elettrica d’Europa, con un aumento del 600% del numero colonnine di ricarica nell’ultimo mese e mezzo e ingenti sgravi fiscali per chi acquista un’auto elettrica. 
6. Rivas Vaciamadrid: ridurre al minimo l’uso privato delle automobili e azzerare le emissioni di CO2 entro il 2030, è questa la grande ambizione della cittadina situata nella cintura urbana di Madrid. 
5. Malmö: gli ingredienti per una delle città ormai punto di riferimento globale sono edilizia green, trattamento innovativo dei rifiuti e 470 km di piste ciclabili. 
4. Milano: dopo aver rafforzato il bike sharing e inaugurato una nuova linea di metro, il capoluogo lombardo ha avviato l’iniziativa Pass Mobility dedicata a tutte le aziende del territorio e che permette al pendolare di rinunciare al mezzo privato per quello pubblico, pagato dall’azienda stessa. 
3. Amburgo: la seconda città più popolosa di Germania punta a diventare una città senza auto nei prossimi 20 anni. I 1.700 km di piste ciclabili e una fermata di bus ogni 300 metri, sono un ottimo punto di partenza. 
2. Copenaghen: una delle prime città europee a dotarsi di un servizio di bike sharing – nel 1995 - nella capitale danese una persona su due si reca a lavoro in bicicletta. 
1. Ginevra: la ricetta della città svizzera si basa tutta sull’implementazione della circolazione ciclabile e pedonale e della mobilità dolce, nei quartieri residenziali, ad esempio, la velocità massima consentita va dai 20 ai 30 km/h. 

Sarebbe bello vedere presto questa classifica aggiornata con più città italiane, sperando che le buone pratiche e le soluzioni che emergeranno da "Nice to meet you G7!" permettano ad altri centri del nostro Paese di fare questo salto di qualità. 

Articolo tratto da “Le 10 città europee che hanno scommesso sulla mobilità sostenibile”, scritto su Lifegate da Rudi Bressa.