08 mag 2017

Street Art a Roma: tre artisti da conoscere

La street art è un movimento artistico le cui origini si perdono negli anni, un termine ombrello vago, tanto difficile da spiegare quanto facile da comprendere se ci si trova davanti a un’opera d’arte urbana. 

Nata come una forma d’arte illegale di riappropriazione degli spazi attraverso le tecniche più disparate – bombolette spray, adesivi, stencil, installazioni – negli ultimi anni la street art si sta affermando come un prezioso strumento per la riqualificazione degli spazi urbani. Come nel caso di Tormarancia a Roma: un intero quartiere di case popolari, trasformato in un gigantesco museo a cielo aperto. Non è un caso se, sempre più spesso, nelle periferie si moltiplicano gli interventi artistici di questo genere, rompendo il grigiore monotono dei palazzoni con figure colorate, mutando la fisionomia delle città con scorci inediti. Queste esplosioni creative modificano anche le abitudini dei turisti e dei cittadini stessi: a Roma oggi una camminata tra i murales di Torpignattara vale forse il perdersi tra le vie di Trastevere


Tormarancia - visione d'insieme - blog.casanoi.it

Per questo motivo, la nostra Associazione ha avviato una collaborazione con Roma Capitale: un percorso di formazione con i giovani del Servizio Civile Volontario che nei prossimi mesi mapperanno tutte le opere di street art della città creando una mappa da seguire per avventurarsi tra percorsi nascosti, fuori dalle ordinarie visite guidate. 

Per prepararci a seguire la nuova mappa della street art capitolina, vi consigliamo, senza scomodare il più famoso Banksy, tre artisti nostrani che hanno operato in città, ridando vita e colore a zone che erano state lasciate all’incuria e all’abbandono. 

Iniziamo con una nostra vecchia conoscenza, si tratta di David "Diavù" Vecchiato: l’abbiamo già incontrato durante il progetto Pop Stairs, portato avanti dalla nostra Fondazione nella primavera-esate del 2015. L’artista ha riqualificato tre scalinate romane con altrettante attrici, icone del cinema Made in Italy: Ingrid Bergman, Elena Sofia Ricci e Michèle Marcier. Diavù è anche il fondatore di MURo, il Museo di Arte Urbana di Roma: un museo di street art completamente integrato nel tessuto sociale, ideato per far relazionare gli artisti con la conformazione e la storia dei luoghi in cui realizzano le proprie opere. A oggi, il museo ospita 21 lavori creati da importanti firme dell’arte urbana internazionale. 



MuRO - ingresso museo - muromuseum.blogspot.com

Il secondo artista che vi invitiamo a cercare è Solo, steetartist romano classe 1982 che da anni con le sue opere abbellisce i muri delle più importanti città del mondo. Ormai famosissime sono le sue rappresentazioni dei super-eroi dell’universo Marvel, personaggi straordinari che invadono le strade di periferia. L’opera di Solo non si ferma tuttavia alla street art ma si espande su tela, o si trasforma in installazioni pubbliche che coinvolgono gli spettatori in esperienze a 360° come il bagno pubblico allestito all'interno della Galleria Varsi. Sempre nell’ottica di riappropriazione e di rigenerazione delle periferie attraverso l’arte, nel 2015 organizza il "Festival internazionale di poesia e street art" nel suo quartiere di origine, il Trullo. 



Solo - Pride Park - artribune.com

Concludiamo con Sten & Lex, due artisti, romano il primo, tarantino il secondo, veri e propri pionieri italiani della tecnica dello stancil. Da quasi vent’anni i loro lavori sono diventati parte del paesaggio urbano di città come Londra, Parigi, Barcellona, New York. Arrestati nel 2005, hanno interrotto l’uso dello stancil per iniziare a dipingere a pennello enormi ritratti su fogli di carta velina. Nel 2008 arriva un grande riconoscimento internazionale: forse quello che è considerato il più grande streetartist contemporaneo, Banksy, li invita al Cans Festival, in un tunnel abbandonato a sud est di Londora insieme ad altri trentanove artisti di fama mondiale.
 


Sten & Lex - Garbatella - roma.repubblica.it

Da questo exurcus emerge una realtà dell’arte urbana romana, e non solo, complessa e variegata. Proprio per razionalizzare e dare valore questo enorme patrimonio artistico, i ragazzi della nostra Associazione si sono occupati della formazione dei ragazzi del Servizio Civile Volontario, che si occuperanno di mappare le straordinarie opere di street art presenti sui muri della Capitale.